venerdì 8 giugno 2018

Alicia Gimenez Bartlett - NIDO VUOTO - 7

Alicia Gimenez Bartlett
NIDO VUOTO 
Sellerio




Una bimba di otto anni ruba la borsa con tanto di pistola alla nostra ispettrice. Con la stessa arma vengono commessi tre omicidi. Si scoprono situazioni di immigrazione clandestina, di prostituzione e di pedopornografia. Si arriva poi ad un orfanotrofio diretto da una vedova alquanto da sospettare.
Racconto un po' crudo che si conclude con il matrimonio di Garzon con la dura bella, sella sottoposta Yolanda con un altro pulotto e di Petra con un architetto con tre figli.

mercoledì 6 giugno 2018

martedì 5 giugno 2018

ASPETTANDO IL MONDIALE/ Pelè, il film su O Rey e il suo segreto a base di ginga.



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ASPETTANDO IL MONDIALE/ Pelè, il film su O Rey e il suo segreto a base di ginga.


Il gioco più bello del mondo è  il calcio. Qual è il calciatore più forte della storia? Stiliamo una classifica: Pelé, Maradona, Messi e Ronaldo. Nel mio personalissimo cartellino aggiungerei Van Basten se non si fosse ritirato a 30 anni e Ibrahimovic. Se O Rey e il Pibe si contendono il primo posto in assoluto,  in questo momento però abbiamo due grandissimi campioni la Pulce e CR7, non ultimo il suo grandissimo gol in rovesciata contro la Juventus dove tutto lo stadio si è alzato ad applaudire.
Il film che vi propongo, Pelé, è del 2016, racconta la vita del ragazzino povero che arriva a vincere con la nazionale brasiliana a 17 anni la Coppa Rimet (del Mondo). Il film si ferma qui, ma Pelé con il Brasile vinse anche le edizioni del 1962 e 1970. Un film favola che celebra solo una parte di carriera. Sui titoli di coda appare la scritta che segnò 1283 goal, alcuni hanno dei dubbi, ma lui e i tifosi del bel calcio non ne hanno.
Ai tempi suoi non c'erano i mezzi video odierni e questo è un peccato. Noi italiani c'è lo ricordiamo nella finale di Mexico '70, quando con i suoi assist e il gol di testa non sovrastò solamente Burgnich, ma un'intera squadra. Vinse tutto quello che poteva vincere, scudetti, coppe, mondiali, classifiche goleador.
Il film non è un'opera d'arte, ma per gli amanti del calcio è sicuramente un documento da avere nella propria videoteca. C'è anche il cameo dello stesso Pelé: i calciatori del Brasile si divertono a passarsi il pallone dalla cucina, alla sala da pranzo, alla hall dell'albergo che li ospitava in Svezia, il giovane attore Pelé urta la zuccheriera che il vero Pelé ha sul tavolino. Queste scene ricordano le pubblicità Nike di alcuni anni or sono con la compagine verde-oro che si divertiva in aeroporto. Il suo gol più bello è stato ricostruito al computer, lo ha segnato  alla Juventus di San Paolo, scartando quattro avversari con tre sombreri
I telecronisti hanno sempre esaltato il gioco dei verde-oro dicendo che ballavano la samba, ma Pelé, quando il film fu presentato in Italia affermò: "La ginga è il fattore decisivo per giocare a calcio, un atteggiamento in cui il talento prevale sulla tecnica, il piacere del gesto è dominante, dovendo scegliere solo un calciatore con queste caratteristiche dico Messi". La ginga è la radice, il modo di essere brasiliano. È il passo base della capoeira, ciò che unisce i colpi di attacco, le schivate difensive e le acrobazie. Riportata nel calcio, è tutto quanto si può fare con il pallone, utilizzando il proprio talento. Ricordiamoci però che a Pelé il talento lo ha dato sicuramente Dio.
Tre brevi annotazioni. Ho invidia di un amico che possiede una foto più unica che rara, lui insieme a Pelé e Maradona. Io mi accontento della sua dedica personale con autografo che mi ha regalato alla presentazione del film in Italia. Essendo mio nonno paterno nato a Sau Paolo in Brasile, ho un po' di ginga nella mia anima, ma ho solo quella, il talento del calcio invece è sempre stato sottoterra.

venerdì 1 giugno 2018

Alicia Gimenez Bartlett - IL CASO DEL LITUANO - 6

Alicia Gimenez Bartlett
IL CASO DEL LITUANO
Sellerio



Un libro con tre racconti scritti per un quotidiano spagnolo.

IL CASO DEL LITUANO
Un bel lituano viene trovato morto ucciso da un colpo di pistola vicino a un parcheggio. La pista passionale sarà la verità 

MORTE IN PALESTRA
Viene trovato morto nella sauna chiusa dall'esterno un bullo di periferia.

LA VOCE DEL SANGUE
Quattro donne morte nella stessa stanza con un colpo di pistola. Una casa d'appuntamenti.  Una ventenne con un passato particolare

giovedì 31 maggio 2018

IL FAZZZIOSO - LIVERPOOL vs REAL MADRID





Dopo una cerimonia d'apertura barocca, con Duna Lipa, cosciona dai muscoli da slalomista, plasticata non solo negli short, inizia la partita. E per fortuna c'è il duo Piccinini-Serena, mica il caciarone Pardo.
Singolare che nella capitale ucraina che ospita la finale, uno degli sponsor della manifestazione sia la nemica russa Gazprom.
Ho tifato Reds una sola volta in vita mia, quando sotto di tre gol contro il Milan capovolsero il risultato e vinsero la coppa.
Ma allora c'era un certo Steve Gerrard, oggi i non pervenuti Firmino, l'infortunato Salah e in negretto e vispo Manè, l'unico in palla.
Notte nerissima per il portiere Karius in versione Donnarumma, due euro-papere che non vedevo dai tempi dei campionati CSI dei miei figli. 
La vera star è Zinedine Zidane che continua a mietere successi e coppe europee ed allena i suoi giocatori a colpire in rovesciata.
Se Ronaldo sonnecchia e gioca per la squadra ma resta a secco di gol, ci pensa Bale con un gol capolavoro uguale a quello di CR7 contro la Juve.
L'allenatore più perdente d'Europa, andrà a lavarsi la macchina, dopo lo spot pubblicitario che ha imperversato su tutti i canali tv la settimana scorsa.
Men of the match: Sergio Ramos, un vero killer.

mercoledì 30 maggio 2018

Alicia Gimenez Bartlett - Un bastimento carico di riso - 5

Alicia Gimenez Bartlett

Un bastimento carico di riso

Sellerio


Un barbone viene trovato ucciso. Un testimone ha visto dei nazi rapati colpirlo con una mazza. Ma non è la dinamica vera dell'omicidio, in più è uno strano barbone in quanto non è vestito male. È un barbone amico che spianerà la strada per l'indagine, ma anche lui verrà ucciso. Si arriva ad un industriale e alla sua fondazione.

martedì 29 maggio 2018

IL FAZZZIOSO - ITALIA vs ARABIA SAUDITA






Il Mancio ha preso in mano l'Italia rivoluzionandola. Ha riportato titolare il mohicano Balotelli e immesso una marea di giovani promesse. È solo l'inizio, facciamolo lavorare.
Certo che fa ridere che sia l'Arabia Saudita a scegliere come sparring partner gli azzurri.
Il tasso tecnico degli arabi è bassissimo, si è visto nel gol di Balo, nonostante l'esultanza dei telecronisti Rai.
D'altronde i calciatori sauditi avevano i tacchetti d'oro sotto gli scarpini e non volevano certo rovinarli.
Se Balo ha segnato un gol, dato passaggi smarcanti, anche TopoGigio Donnarumma si è comportato da campione: non ha toccato un pallone nel primo tempo, per fortuna.
Il Mancio ha fatto correre molto le fasce, poco pressing però e non abbiamo un centrocampista che crei gioco, Jorginho dovrebbe essere posizionato più avanti.
La partita è stata giocata a San Gallo, in Svizzera e non poteva mancare il gallo Belotti, visto che si trovava nel pollaio ha segnato un gol di testa su calcio d'angolo.
Poi la pirlata di Zappacosta e l'improbabile corsa  di TGigio, che se fosse rimasto in porta avrebbe rischiato una delle sue saponettate.
Poi un'altra vaccata in disimpegno di Criscito che TGigio ha sventato da campione con un piede, non con le mani chiaramente.
Un secondo tempo pieno di distrazioni e con un calo fisico notevole da parte degli azzurri.
Immotivato l'entusiasmo del telecronista Rai e poi saranno stati veri i nomi dei calciatori arabi che pronunciava in diretta appena toccavano il pallone?