martedì 5 febbraio 2019
Michele Catozzi - LAGUNA NERA
Michele Catozzi
LAGUNA NERA
Un'indagune del commissario Aldani
TEA
Tutto parte con la banda della Mala del Brenta di Felice Maniero che nel 1980 sloggiò dal casinò di Venezia gli scambisti, persone che prestavano schei a strozzo, per diventarne padrone assoluto....
2012, sul pontile del Casinò veneziano viene giustiziato un assessore veneziano.
Il commissario aldani inizia le indagini ma si fermano davanti a un muro. Non c'è nessuna traccia del morto nella vita precedente alla sua elezione politica.
Il romanzo ci riporta spesso al periodo in cui Maniero & band faceva il bello e il cattivo tempo, temuto da mafia, camorra e 'ndrangheta.
Discreto, da leggere.
lunedì 4 febbraio 2019
FESTIVAL DEL FUMETTO - 3 e 4 FEBBRAIO 2019 - MILANO
FESTIVAL DEL FUMETTO - 3 e 4 FEBBRAIO 2019 - MILANO
Son andato alla Fiera del Fumetto e il 90% degli espositori proponevano Manga, Japan, katane, etc
Un pò deludente
E poi c'erano molti personaggi strani, esibizionisti
Comunque, qualcosa ho portato a casa e ne scriverò più avanti
venerdì 1 febbraio 2019
FUORI DAL TEMPO, ovvero, SBALCONATI - GENNAIO 2019
FUORI DAL TEMPO, ovvero, SBALCONATI - GENNAIO 2019
- La Crusca: ok per Scendi il cane (che lo piscio)
- Luxuria alla Santanchè : Hai fatto tanti di quegli interventi che sei più trans di me
- Anpi di Rovigo: Le foibe? Sono un'invenzione storica"
mercoledì 30 gennaio 2019
ADRIAN, ADRIANO CELENTANO/ I voti alla terza puntata da Milo Manara a Mediaset
ADRIAN, ADRIANO CELENTANO/ I voti alla terza puntata da Milo Manara a Mediaset
Celentano detto Lui. Orologiaio, Volpe, Zorro, Gobbo di Notre Dame, lento, rock, ecologista, verde, pacifista, silenzioso, cristiano, peccatore, regista, biblista. Insomma tutto in… Lui e solo in Lui. Cantante poco. Svalutescion (negli ascolti), molto. Voto. Mi astengo
Frassica. Il frate di Scasazza ha già dato anni fa, e risplende solo con Arbore. In ritiro a Camaldoli a pane e acqua. Voto 6 per la carriera
Balletti. La cosa migliore, rock, belle ragazze, ritmo. Invitano a ballare. Voto 8
Personaggi per l’arca di Lui. Voto 2, trovatona…triste, vecchia. Significato??? Da chiedere agli autori.
Autori. Una pletora di scrittori, autori, intellettuali, tutti fuori dal coro, ma proprio fuori… per assecondare Lui. Voto n.c.
Balasso. Nel Veneto bianco ci sono due compagni, lui e Cacciari. Forse era meglio mettere il secondo, è sicuramente più divertente. Voto 6==
Pubblico in teatro. Pende dalla bocca di Lui, paga solo 12 euro (non è vero che la Mori è esosa), impazzisce quando canta. Voto 7 Esaltescion.
Promo tv 1. Inguardabili le piastrelle di casa Mori, dietro Lui che canta. Chissà il resto della casa.. Voto 5 cambiare la ceramica.
Promo tv 2. Audio troppo alto? Beh ,a 81 anni un po’ di udito si perde. Voto 8 ad Amplifon, risolve i problemi e le visite gratis.
Milo Manara. In polemica con Lui, non si sente padre del cartone, ha solo fatto dei disegni di riferimento e non l’animazione. Voto 8, un grande del fumetto, soprattutto (sempre) quando disegna le gnocche nude.
Claudia Mori. Bellissima, bona, gnocca, arrapante, sexy. Voto 8 nel cartoon.
Mediaset. Lungimirante, sempre avanti nei tempi e… nei cachet. Più buchi fa negli ascolti e più zeri si accostano sai suddetti cachet. Voto n.c. ai manager. Pier Silvio meditaci su….
martedì 29 gennaio 2019
domenica 27 gennaio 2019
LEPANTO
LEPANTO
Sceneggiatura Jean-Yves Delitte
Disegni Federico Nardo
Colori Roberto Burgazzoli
Edizioni White Star
E' uscito nel 2018 nella collana Le Grandi Battaglie Navali. Bellissimi i disegni e la colorazione.
La sceneggiatura parte bene ma alla fine scivola.
Della battaglia ormai sappiamo tutto, la Lega Cristiana sconfigge i mori di Alì Pascià e ferma l'avanzata di questi nel Mediterraneo. Tutto storicamente vero, dalle diatribe degli aderenti alla Lega, alla figura furba del Papa, alla neutralità di Francia (ha sempre pensato ai propri affari come oggi) e Portogallo.
La battaglia della Cristianità è vista attraverso gli occhi di un marinaio ateo, di un cavaliere che non si esprime e di un archibugiere bigotto dell'Ordine di Malta. E qui si potrebbe dire qualcosa, ma continuiamo. Parallelamente seguiamo quattro vogatori cristiani schiavi alle catene nella galena musulmana.
Scoppia la battaglia, la Lega vince, ma per i primi tre amici e per gli schiavi la realtà sarà più dura e senza speranza. E come già dicevo, qui vi sono li scivoloni di scrittura.
venerdì 25 gennaio 2019
HOSTILES – OSTILI/ Il west nudo e crudo
HOSTILES – OSTILI/ Il west nudo e crudo impreziosito da Christian Bale e Rosamund Pike
Il titolo dice già tutto, anzi dopo aver visto il film si può definirlo un titolo delicato rispetto a ciò che accade: odio, violenza, morti, torture, stupri. Hostiles – Ostili è un film western crudo e forte che è sorretto dalla maestosa interpretazione di Christian Bale, secondo me il miglior attore drammatico del momento. Non è uno qualsiasi: a tredici anni, al suo secondo film, è stato diretto da Steven Spielberg ne L’Impero del Sole, fino ad arrivare alle pellicole di Batman dirette da Nolan ingrossando a dismisura come massa corporea e a vincere la statuetta dell’Oscar dimagrendo trenta chili in The Fighter. Ha da poco vinto i Golden Globe 2019 per la poderosa interpretazione in Vice di Dick Cheney. Irriconoscibile, fisicamente ingrassato e invecchiato ha dato di nuovo prova delle sue capacità trasformiste e camaleontiche. Alla premiazione ha ecceduto ringraziando Satana, ma forse era diretto allo figura dello spietato politico. Di sicuro concorrerà all’Oscar, anche se nel 2018 lo ha vinto Gary Oldman per una trasformazione molto simile alla sua e non penso che riaccada per due anni di seguito.
Il film parte con il massacro dei tre figli e marito di Rosalie Quaid, interpretata da Rosamund Pike, anch’ella brava e bella, a opera degli indiani. Unica superstite s’incontrerà con il capitano Joseph J. Blocker (Bale), che solo per obbedienza sta accompagnando malato e morente Corvo Giallo e la sua famiglia nella terra nativa. Bale odia Corvo Giallo, gli ha ammazzato molti amici commilitoni in maniera feroce, ma anch’egli non è stato da meno operando massacri contro donne e bambini indiani. Questo gli viene rinfacciato da un ex militare condannato a morte dalla corte marziale, che viene aggregato alla comitiva.
Come dicevo, sin dalle immagini iniziali comincia la violenza, prosegue con l’odio palpabile negli sguardi e negli atteggiamenti tra Blocker e Corvo Giallo. Questi è interpretato Wes Studi, indiano di nascita e consacrato nel cinema nella figura del nativo pellerossa sin dai tempi di Balla coi lupi, L’ultimo dei Mohicani e Geronimo. L’incontro con la sopravvissuta Rosalie smorzerà l’odio: verrà aiutata e confortata dalla famiglia di Corvo Giallo. Si instaura un rapporto di perdono e condivisione.
Ma il West dimostra la sua violenza e brutalità. Il condannato a morte scapperà uccidendo dei soldati, ma sarà anch’egli ucciso; i Cheyenne di Corvo Giallo uccideranno gli indiani autori della strage della famiglia di Rosalie; dei minatori rapiscono e violentano la bella vedova e le donne di Corvo Giallo. Verranno anch’essi uccisi da Blocker & Co. con violenza inaudita.
Quando tutto volge alla fine, arrivati nella terra natia Cheyenne, si presenta il cattivo proprietario terriero con i suoi accoliti che vogliono cacciare Blocker e e gli indiani. Scoppia un duello tipo Ok Corral, resteranno vivi solo la bella Rosalie, Blocker e un piccolo indiano. Li ritroviamo poi in partenza per una città del nord, la donna ha adottato il ragazzino indiano e si salutano con Blocher in abiti civili che ha abbandonato l’esercito.
È un bel western duro e puro con molta violenza, ma così era il West, così era la frontiera, così erano gli indiani. Ho omesso un paio di cosette, che saranno un soffio di speranza per il futuro.
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